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mercoledì 31 ottobre 2012

Anglagård - Viljans Öga (2012)

...il ritorno sulla scena musicale di questo grande gruppo, non può che essere salutato con grande entusiasmo... Gli anni sono passati, la formazione ha subito delle trasformazioni, ma la bellezza della loro musica resta intatta. Quattro lunghe composizioni, in cui possiamo ri-ascoltare le loro magnifiche trame sonore, oggi a mio avviso, più personali rispetto al passato.
Si può riassaporare il prog nella sua purezza, senza "contaminazioni"...


Anglagård - Epilog (1994)

Anglagård - Hybris (1992)

Gli Änglagård meritano un posto di rilievo per il loro ammirevole sforzo nel portare la bandiera della grande musica progressive negli anni novanta (ma da poco è uscito il loro terzo album in studio).
Si caratterizzano per un suono che rende un doveroso omaggio ai grandi giganti prog degli anni settanta (soprattutto Genesis e King Crimson), con lunghe composizioni prettamente strumentali.
Gli Änglagård costruiscono atmosfere e melodie intense, ricche di tensione drammatica, momenti di pura inquietudine, maliconia, virtuosismi mai fini a se stessi, rapidi cambi di atmosfera, complessi tempi dispari.

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