La notizia circolava ormai da qualche mese, ma ora si sa che il prossimo 30 settembre uscirà il nuovo album dei leggendari Van Der Graaf Generator.
Potrebbe essere l'ultimo capitolo di questo superlativo gruppo...e se così sarà, grazie ai VDGG per tutto quello che d'immenso hanno saputo regalare al Progressive ed alla Musica in generale...
Meurglys III (The Songwriter's Guild) è il classico brano che vale da solo il prezzo del disco. Hammill lo dedica alla propria chitarra e, nel testo molto sentito e profondo, ne parla come la sua migliore amica, l'unica a cui può credere, l'unica in grado di capirlo e di aiutarlo ad attraversare i momenti difficili della sua esistenza, semplicemente suonando e componendo insieme a lei nuove canzoni.
Dopo l'incisione di Pawn Hearts, la band si impegnò in un lungo tour. Ma, anche a causa di difficoltà economiche, Hammill decise di abbandonare il gruppo cominciando la sua lunga e prolifica carriera solista. Hammill rimase in ottimi rapporti con i suoi ex compagni che contribuirono più volte ai suoi lavori solisti.
Nel 1975, i VdGG tornarono a suonare e incisero tre album autoprodotti in dodici mesi. Le sonorità diventano più essenziali, meno sperimentali, ma anche cariche di una cupa violenza, in netto contrasto con le complessità sonore dei primi lavori.
Comunque tre album molto belli, soprattutto Still Life.
Basterebbe una sola ed unica parola e niente altro: capolavoro...
Originariamente Pawn Hearts era stato concepito come un doppio album: la prima parte sarebbe diventata il disco che è stato pubblicato, la seconda parte sarebbe stata divisa tra brani personali degli artisti e versioni live-in-studio di vecchi brani, come Killer e Octopus.
Il progetto fu poi accantonato, ma fortunatamente molti brani della metà mancante dell'album furono inclusi nella versione rimasterizzata in CD, risalente al 2005. Una versione live-in-studio di "Squid/Octopus" è stata inserita come traccia bonus nell'edizione rimasterizzata dell'album H to He, Who Am the Only One, mentre la ristampa di Pawn Hearts contiene tre brani individuali dei membri della band: Angle of Incidents, Ponker's Theme e Diminutions, la famosissima Theme One, composta da Sir George Martin (che fu adottata in Italia come sigla radiofonica) ed il lato B del singolo W. Da evidenziare la presenza dell’eccelsa chitarra del leader dei King Crimson, Robert Fripp, in veste di ospite.
Durante l'incisione di questo capaolavoro del generatore, Nic Potter lasciò la band (basso nei brani Killer, The Emperor in His War Room e Lost) e Hugh Banton provvederà a suonare le parti di basso negli altri due brani con i pedali dell'organo. Robert Fripp, chitarrista dei King Crimson, collaborò alla creazione dell'album, suonando in The Emperor in His War Room. Più delle capacità tecniche, i VDGG espongono una genialità e un'originalità compositiva senza pari, maestri dell'equilibrio emotivo.
In questo nuovo album che inaugura un trittico memorabile troviamo Peter Hammill voce, chitarra, pianoforte,Hugh Banton tastiere, Guy Evans batteria, Nic Potter basso, chitarra elettrica e David Jackson sassofono, flauto.
Una delle formazioni più importanti e fedeli al verbo progressivo, anche se non hanno molto in comune con gli altri gruppi del genere (a parte forse i King Crimson), o altri. La loro musica è molto diversa dai loro contemporanei, non sono presenti virtuosismi o barocchismi, ma le atmosfere sono cupe, caratterizzate da arrangiamenti essenziali, complessi e ricche di grande lirismo poetico.
Dopo alcune trasformazioni, la formazione che incise il primo album era composta da Peter Hammill voce, chitarra, pianoforte e principale autore, Hugh Banton tastiere, Keith Ellis basso, Guy Evans batteria.